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sabato 17 maggio 2014

Il post più bello del mondo

Recentemente, ho speso parecchio tempo a risolvere un problema che mi assillava: perché chi riscuote successo in qualche ambito, qualunque esso sia, nel 99% dei casi vale molto meno di altri che invece restano nell'anonimato?
Pensiamo, ad esempio, a Beppe Grillo, il cui blog probabilmente macina in un giorno le visualizzazioni del mio in un anno. Da comico era ancora passabile, ma da politico vale meno di tutti i ladri che si sono seduti in Parlamento negli ultimi trent'anni: ritarda le riforme, si limita ad un efferata opposizione a tutte le proposte, e nel concreto non ha combinato niente. Come se non bastasse, invece di lasciare che qualche esponente più valido di lui nel partito sopperisca alla sua incompetenza, radia con tanto di insulti chiunque mostri un briciolo di dissenso dalle sue posizioni. Malgrado ciò, moltissimi inneggiano a lui come a un nuovo messia, i suoi comizi sono un bagno di folla e prende percentuali esorbitanti di voti alle elezioni.

Ci sono molti altri esempi che si potrebbero trarre dal mondo incantato dei nostri politici, ma non è il caso di limitarsi ad un'élite, quando i montati sono ovunque. Dall'Emis Killa che con i suoi testi commerciali stacca assegni con quattro zeri in più di quelli di un vero poeta come Mezzosangue, al cinepanettone che sbanca il botteghino al contrario di film ben più validi che, magari, non stanno nelle sale più di una settimana. Senza considerare Moccia e arte moderna, due temi che preferisco non trattare onde evitare una querela già agli albori di questo blog.

Finalmente, dopo una lunga riflessione, ho capito che il successo di per sé non esiste. Il successo è quello spazio tra quello che sei ed il modo in cui appari essere, e più grande è il divario, più la fama è assicurata. Il che innesca un temibile feedback positivo: il montato vede il suo pubblico crescere, si monta ancor di più e ancor più gente lo segue, all'infinito. Dunque ne deduco che, per assaggiare il dolce avvelenato del successo, anche io dovrei spacciare il mio operato come fosse verbo divino: è presto detto allora, io sono il blogger migliore del mondo e questo è il post più figo mai scritto, e se non mi vedete in tv è solo perché non mi offrono abbastanza. Non ne sei convinto? Beh, dietro ogni grande uomo ci sono grandi haters.



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