Opinionismo, satira, cazzeggio, tutto questo è JustAlex, il blog che quotidianamente spara a zero su chiunque e non conosce censura. Dai anche, magari, un'occhiata al riquadro a fianco ed aggiungimi su facebook per restare sempre aggiornato!

martedì 10 dicembre 2013

Piccoli scleri quotidiani

Ogni giorno, in Africa, una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più veloce del leone.
Ogni giorno, ovunque, qualcuno si alza e deve romperci i maroni. Sempre. La nostra pazienza è costantemente messa alla prova da piccole cose che sanno comunque provocare repentini istinti omicidi.

LA PORTA
 L'inverno torinese non è sicuramente dei più miti, ma anche i torinesi si impegnano a peggiorare le cose. Perché, se c'è un posto caldo, alcuni sentono l'istinto di spalancare la porta di accesso come se dietro ci fosse il paradiso terrestre? Ovviamente, di chiuderla non se ne parla, e noi dentro a congelare.

IL PROF FRUSTRATO
 << Prof, noi oggi avremmo quattro interrogazioni, due verifiche, domani partiamo per fare il giro del mondo in ottanta giorni, ieri sera un terremoto ha distrutto la città, nell'intervallo sono passati due dei tre cavalieri dell'Apocalisse, non è che magari oggi potrebbe non interrogare? >>
<< Prendete un foglio, verifica a sorpresa >>

LA GTT 
Fermo alla fermata, prendo il telefono e controllo a che ora passa il pullman. "Caricamento in corso, attendere". Ingenuamente, resto ad aspettare il caricamento fissando il cellulare. "Ma che strano, qui dice che il pullman sta passando adesso, deve esserci qualcosa che non va", mi dico. Poi alzo gli occhi. Bella, ho perso l'autobus.

IL TELEGIORNALE
Finalmente gli italiani si sono stretti attorno ad una causa comune, vediamo un po' cosa dicono dei Forconi al telegiornale.
<< Oggi nelle piazze italiane qualcuno ha manifestato contro qualcosa. Ma passiamo alle notizie importanti: è giallo intorno all'accusa di maltrattamento della pecora Dolly. Stando a recenti indiscrezioni, il manto dell'animale non sarebbe abbastanza lucido per specchiarvisi, e la polizia ha già eseguito quattro arresti ai danni dei responsabili >>

lunedì 9 dicembre 2013

L'elisir di lunga vita

Ci sono insegnamenti nella vita che la gente tende a sottovalutare, in quanto non danno conseguenze immediate: quando da piccoli ci si diceva di non correre con le forbici in mano e, disubbidendo, siamo finiti al Pronto Soccorso, quel giorno abbiamo smesso di correre con le forbici in mano.
Gli insegnamenti migliori, però, sono molto lungimiranti e non ascoltandoli le conseguenze peggiorano col passare del tempo. Ecco perché è arrivato il momento di spolverare l'insegnamento più importante, quello che fa davvero la differenza:

FARSI I CAZZI PROPRI

Che dire, è un semplice elisir di lunga vita. 

<<Guarda che se fumi ti viene il cancro>>
<<Se non credi in Gesù finirai all'inferno>>
<<Guarda che scrivendo si fa la fame, diventa qualcosa di più serio>>

Ma vi pagano per venirci a fare la predica? Quanti di noi, ogni giorno, vengono criticati per quello che fanno da gente da chi, più di tutti, avrebbe bisogno di farsi un po' di esame di coscienza?
Ma noi, gente civile, poniamo freno al cinico istinto di menarla alla gente per tutto quello che fa. Non siamo supereroi, abbiamo solo sviluppato un certo interesse per la possibilità che ognuno viva la sua vita senza puntuali interventi da parte degli illuminati, eterni, Capitani della morale.
Negli esemplari di essere umano incapaci di tenere per sé la propria infinita saggezza, si manifesta un continuo peggioramento della situazione: si comincia col dire che qualcuno si veste male e si finisce su una panchina, ottantenni, a criticare di tutto. Giovani, cantieri, mode, ideali, all'occhio vigile del Capitano della morale non sfugge nulla, tutto passa sotto le grinfie della sua critica spietata, meglio se a ciò si accompagna un incipit consolidato come "Senza offesa", "Ai miei tempi" o il tediosissimo "Se fossi in te".

Cari Capitani, ormai le ho sentite tutte, e non vi ho mai ritenuti degni di risposta, anche perché come mi insegnate voi "Non arrabbiarti, che fa male al cuore". Mi avete chiamato comunista, fascista, pazzo, infantile, idealista, anarchico, blasfemo, e la lista sarebbe ancora molto lunga. 
Oggi però sono io che voglio contestare voi, per la prima e unica volta nella mia vita, e lo farò con sole quattro parole: fatevi i cazzi vostri.

domenica 8 dicembre 2013

Inforcati Jr.

Oggi, finalmente, a Torino non si respira l'atmosfera della classica domenica da coma, malgrado non sia l'aria natalizia a sollevare gli animi: per tutto il giorno non si è fatto altro che discutere sulla possibile chiusura delle scuole a causa della protesta dei Forconi.

Il risultato è uno dei fake meglio riusciti degli ultimi tempi, ma anche un grande invito a cambiare le cose in questo Paese, dove un sindaco dalle dubbie capacità è libero di soffocare il disprezzo dei giovani nei confronti di una classe politica disastrata, eletta per giunta con una procedura anticostituzionale. In un Paese dove i sindacati difendono solo operai, pensionati e impiegati pubblici, in cui cani e porci vivono di soldi pubblici, è davvero ora di cambiare le cose.

Viviamo in una nazione che, per tradizione, è governata da vecchi, in cui tutto è nelle loro mani. Il risultato sono giovani che non avranno una pensione a fronte di orde di baby-pensionati, impiegati pubblici strapagati ed inetti a fronte di giovani imprenditori soffocati dalle tasse, politici corrotti sulle seggiole da trent'anni a fronte di trentenni che meriterebbero la seggiola ben di più.

Non a caso abbiamo un'istruzione pubblica che fa schifo, un'istruzione privata lasciata in mano agli strizzacervelli cattolici, servizi di trasporto pubblico ai limiti del ridicolo (o del pianto, volendo), ma la sanità è pubblica e funzionante. Tutto è fottutamente predisposto allo strapotere dei VECCHI.

E noi studenti non partecipiamo alla più grande protesta italiana? Proprio noi che risentiamo maggiormente del peso delle fasce d'età superiori che grava sulla nostra Italia? Noi giovani, che ci troviamo di fronte ad una nazione segnata da ottant'anni di politiche improvvisate ed autolesioniste?

Altro che sottostare ad un sindaco incapace, noi studenti saremmo dovuti i  primi ad essere in piazza domani, a prenderci il futuro che ci spetta di diritto. Perchè dobbiamo crescere col mito di trasferirci altrove? Che si trasferiscano quelli che hanno ridotto in malora il Bel Paese, io non ci sto.

giovedì 5 dicembre 2013

Chi non la fa, l'aspetta

É brutto pensare che chi ha qualcosa da dire, il più delle volte, la tenga per sè. Magari ha perso l'occasione di lasciare il mondo a bocca aperta, magari ha solo evitato una figuraccia. Con questo blog non voglio certamente cambiare il mondo, magari farò anche qualche figuraccia, ma penso che valga comunque la pena rischiare: d'altronde il rischio di incomprensioni è il prezzo minimo da pagare per esprimere le proprie idee.
Dunque questo blog è per tutti quelli che hanno qualcosa da dire ma non il coraggio di esporsi in pubblico, ma anche per chi vuole passare un paio di minuti al giorno leggendo qualche facezia.

PERCHÉ Il motivo della nascita del blog è facile: il mondo è troppo serio. Al telegiornale solo disgrazie, le giornate passano tutte uguali, tutti che fanno a gara a chi produce di più, a chi ha di più, a chi appare meglio. In questo fiume di tristezza il mio posto è seduto su una sponda a guardare cosa capita, facendomi due risate e raccontandovele con un appuntamento quotidiano su questo blog.

COSA ASPETTARSI Questo punto è già più complicato. Diciamo che potete aspettarvi tutto e niente. Nel fiume di cui ho detto sopra si vede di tutto, ed ogni giorno c'è qualcosa che mi passa per la testa degno, a mio parere, di essere raccontato. Se proprio dovessi dire cosa c'è da aspettarsi da questo blog, direi una paginetta al giorno che vi intrattenga ma che possa offrirvi qualche spunto di riflessione.

L'OBIETTIVO L'obiettivo è ben più nobile dei contenuti: il mio sogno è che con questo blog tutti quelli che hanno qualcosa da condividere con il mondo tengano da parte, ben riposta, una decina di minuti per farlo. Così come vorrei che chi teme di non reggere al peso delle critiche, contagiato dal mio imperituro entusiasmo e allibito dalla possibilità che qualcuno legga i miei articoli non troppo impegnati, possa trovare il coraggio di aprire uno spazio per condividere i propri pensieri. Ogni secondo che aspettate per dire una cosa è un secondo tolto agli altri, non solo a voi.

A CHI Il blog è dedicato a tutti, purché nessuno si aspetti di trovare il solito portale che aiuta a scegliere la polizza assicurativa, piuttosto che come rateizzare l'acquisto di una lavatrice. In primis il dilettevole, possibilmente legato all'utile, ma solo cose che possano regalarvi un sorriso: se è quello che stai cercando, sei il benvenuto.