1. CHIUDERVI IN CASA
Ok, questa era banale e palese, non merita altre spiegazioni, cià.
2. ESSERE INTERROGATO
In Italia abbiamo così tante leggi e sindacati che non voglio pensare sia possibile essere interrogati l'ultimo giorno di scuola. L'articolo X comma Y di qualche remoto papiro rinchiuso negli archivi di Stato deve per forza tutelare la nostra esistenza con un divieto sull'interrogazione il giorno della fine della scuola. Fosse per me, ciò sarebbe dovuto essere sancito anche dalla Convenzione di Ginevra, ma evidentemente i nostri statisti non sono mai andati a scuola.
3. ANDARE ALLE FONTANE
Tra l'altro date un'occhiata alla foto a fianco. Davvero volete andare lì? Con quella gente le cui facce sono illegali in 43 paesi?
4. FREQUENTARE POSTI MALFAMATI
No, non parlo dei posti dove la gente spara per rubare un orologio o dove ci sono tappeti di tossici in roba sdraiati per terra. No, no, io parlo dei posti frequentati dai veri grandi mali della società: gli zarri fighetti, i vippini, i poser e tutte le sottoculture/categorie marce (emo, beliebers, directioners, fans di star trek e, perché no, anche politici). Ora, io voglio bene a tutti, ma è accompagnarsi a gente così che significa volersi male da soli.
5. ANDARE AD UN QUALSIASI COMPLEANNO
Vale anche per i diciottesimi, per la festa del migliore amico o quella di tua nonna che compie cent'anni. Se uno è nato l'ultimo giorno di scuola, la festa la deve fare in un altro momento. Ora, voi vi starete chiedendo il perché, ed è molto semplice: l'inizio delle vacanze è il compleanno di tutti, nessuno è "più festeggiato" di un altro, ed in qualche modo potete sperimentarlo sulla vostra pelle. Non vi capita mai di dovervi ricordare l'anno in cui è avvenuto un qualcosa e di collocarlo nel tempo basandovi sulla classe che facevate quando è successo? Bhe, se la risposta è sì, oltre al sollievo di non essere l'unico pazzo ad avere una cognizione temporale basata sugli anni scolastici, significa che in qualche modo avvalorate la mia tesi: la fine della scuola è un punto di riferimento del passare del tempo e capita una volta l'anno, proprio come il compleanno. Le voilà, domani - o oggi, o ieri, o anche prima in base a quando leggete l'articolo, ovviamente - è il vostro compleanno. Auguri rega'.
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