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martedì 10 giugno 2014

Le contraddizioni tutte italiane dell'Expo 2015

Milano si sta preparando ad ospitare l'evento più importante della sua recente storia, l'Expo 2015, con oltre 20 milioni di turisti previsti.
L'argomento è "Nutrire il pianeta, Energia per la Vita", ovvero la ricerca di nuove tecnologie e soluzioni che garantiscano alla popolazione mondiale, in costante e vertiginoso aumento, di continuare ad avere da mangiare e bere senza sfruttare eccessivamente il Pianeta. Ora, quello che sta facendo l'Italia è dimostrare di essere il Paese meno coerente a questi ideali che essa stessa ha proposto quando ha candidato la città di Milano.

Prima c'è stato lo scandalo delle tangenti, con un giro di vite mostruoso, che ha portato dopo anni di mazzette e losche trattative all'arresto dell'ex Dc Gianfranco Frigerio e dell'imprenditore Enrico Maltauro. Il prezzo per aggiudicarsi gli appalti? 1,2 milioni di euro. Siccome non credo che volessero proporsi come maestri di corruzione eco-sostenibile, mi chiedo che figura abbiamo fatto davanti al mondo mostrandoci tanto amici della Terra sulla carta quanto venali e spietati nei fatti.

Non solo, ma come si fa a pretendere di mostrare al mondo come sfamare miliardi di persone quando è dal 2008 che stiamo costruendo il sito dell'esposizione e oggi Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia, dichiara sorridente che molto probabilmente non verrà ultimato in tempo? Non siamo neanche in grado di costruire in sette lunghi anni il padiglione che ospiterà i visitatori! 
Gli unici a sfamarsi, qui, sono quelli che truccano gli appalti, dimostrando ancora una volta come la bramosia del capitale venga prima di qualunque cosa. Spero sinceramente che, non potendo permetterci altre pagliacciate, vadano a lavorare in cantiere anche Maroni ed il Trota pur di terminare i lavori entro il fatidico primo maggio. 

Molto probabilmente, l'età media dei pezzi grossi dietro all'Expo è talmente alta da garantirgli il "lusso" di non dover pensare al futuro su questo Pianeta, cosicché possono divertirsi a regalarsi soldi pubblici gli uni con gli altri senza terminare i lavori e senza preoccuparsi dell'importanza dell'evento - che va ben oltre l'aspetto economico -. Non capisco che senso abbia, ormai, ospitare un evento che si sa essere una pura facciata di innovazione davanti ad un colosso di capitalismo; speculazione edilizia, corruzione, concussione, incapacità, sono questi gli unici messaggi che traspaiono dall'Expo 2015 fino ad ora tanto che, per quanto bello possa essere nella migliore delle ipotesi, resterà sempre una grossa farsa.

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