Gli insegnamenti migliori, però, sono molto lungimiranti e non ascoltandoli le conseguenze peggiorano col passare del tempo. Ecco perché è arrivato il momento di spolverare l'insegnamento più importante, quello che fa davvero la differenza:
FARSI I CAZZI PROPRI
Che dire, è un semplice elisir di lunga vita.
<<Guarda che se fumi ti viene il cancro>>
<<Se non credi in Gesù finirai all'inferno>>
<<Guarda che scrivendo si fa la fame, diventa qualcosa di più serio>>
Ma vi pagano per venirci a fare la predica? Quanti di noi, ogni giorno, vengono criticati per quello che fanno da gente da chi, più di tutti, avrebbe bisogno di farsi un po' di esame di coscienza?
Ma noi, gente civile, poniamo freno al cinico istinto di menarla alla gente per tutto quello che fa. Non siamo supereroi, abbiamo solo sviluppato un certo interesse per la possibilità che ognuno viva la sua vita senza puntuali interventi da parte degli illuminati, eterni, Capitani della morale.
Negli esemplari di essere umano incapaci di tenere per sé la propria infinita saggezza, si manifesta un continuo peggioramento della situazione: si comincia col dire che qualcuno si veste male e si finisce su una panchina, ottantenni, a criticare di tutto. Giovani, cantieri, mode, ideali, all'occhio vigile del Capitano della morale non sfugge nulla, tutto passa sotto le grinfie della sua critica spietata, meglio se a ciò si accompagna un incipit consolidato come "Senza offesa", "Ai miei tempi" o il tediosissimo "Se fossi in te".
Cari Capitani, ormai le ho sentite tutte, e non vi ho mai ritenuti degni di risposta, anche perché come mi insegnate voi "Non arrabbiarti, che fa male al cuore". Mi avete chiamato comunista, fascista, pazzo, infantile, idealista, anarchico, blasfemo, e la lista sarebbe ancora molto lunga.
Oggi però sono io che voglio contestare voi, per la prima e unica volta nella mia vita, e lo farò con sole quattro parole: fatevi i cazzi vostri.
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